Potenza attiva, reattiva e apparente
In corrente alternata la potenza si divide in tre grandezze, legate dal fattore di potenza cos φ:
| Grandezza | Formula | Unità | Significato |
|---|---|---|---|
| Apparente S | V × I | VA | Quella che la rete deve fornire |
| Attiva P | V × I × cos φ | W | Quella trasformata in lavoro o calore, e pagata in bolletta |
| Reattiva Q | V × I × sin φ | var | Scambiata con motori e condensatori, senza produrre lavoro |
S² = P² + Q² · cos φ = P / S
Esempio svolto
Un apparecchio a 230 V assorbe 10 A con cos φ = 0,9: potenza apparente 2.300 VA, attiva 2.070 W, reattiva circa 1.002 var.
Valori tipici del fattore di potenza
- Carichi resistivi (forno, stufetta, scaldabagno, phon): cos φ ≈ 1, quindi P = V × I.
- Motori elettrici (lavatrice, compressori, pompe): tipicamente 0,7-0,9.
- Alimentatori elettronici e LED di qualità: spesso oltre 0,9 grazie alla correzione del fattore di potenza.
Perché conta
La rete e i cavi devono trasportare la corrente legata alla potenza apparente, anche se si paga solo l'energia attiva. Le utenze domestiche pagano solo l'energia attiva; le utenze non domestiche con potenza oltre 16,5 kW pagano anche l'energia reattiva quando il fattore di potenza medio scende sotto la soglia fissata da ARERA, ed è per questo che molte aziende installano condensatori di rifasamento.
Domande frequenti
Quanti elettrodomestici posso accendere insieme?
Con il contatore domestico tipico da 3 kW, sommando le potenze in watt degli apparecchi accesi: forno (2.000 W) e asciugacapelli (1.800 W) insieme superano il limite. Per i consumi nel tempo usa il calcolatore del consumo elettrico.
E nei sistemi trifase?
La potenza attiva è √3 × V × I × cos φ, con V tensione concatenata (400 V nella rete italiana). Il calcolatore tratta il caso monofase.