Margine e ricarico: due misure diverse
Margine e ricarico (markup) partono dallo stesso profitto ma lo rapportano a basi diverse. Confonderli è uno degli errori più comuni nella definizione dei prezzi.
Margine % = (prezzo − costo) / prezzo × 100
Ricarico % = (prezzo − costo) / costo × 100
Esempio svolto
Un prodotto costa 60 € e si vende a 100 €: il profitto è 40 €. Il margine è del 40% (40 su 100), il ricarico del 66,67% (40 su 60). Per ottenere un margine del 30% sullo stesso costo il prezzo deve essere 60 / (1 − 0,30) = 85,71 €, non 60 + 30% = 78 €.
Tabella di conversione
| Ricarico sul costo | Margine sul prezzo |
|---|---|
| 25% | 20% |
| 33,3% | 25% |
| 50% | 33,3% |
| 66,7% | 40% |
| 100% | 50% |
| 150% | 60% |
Il margine non può mai arrivare al 100%; il ricarico invece non ha limite superiore. Formule di passaggio: margine = ricarico / (1 + ricarico), ricarico = margine / (1 − margine).
Cosa includere nel costo
- Margine lordo: considera solo il costo diretto del prodotto (acquisto o produzione).
- Margine di contribuzione: sottrae anche i costi variabili di vendita, come commissioni, spedizioni e packaging.
- Margine netto: si calcola dopo i costi fissi (affitto, personale) e le imposte. Per sapere quante vendite servono a coprire i costi fissi usa il calcolatore del punto di pareggio.
- IVA: va esclusa da prezzo e costo, perché per l'impresa non è né un ricavo né un costo.
Domande frequenti
Che effetto ha uno sconto sul margine?
Con costo 60 € e prezzo 100 €, uno sconto del 20% porta il prezzo a 80 € e il profitto da 40 a 20 €: il margine si dimezza. Per mantenere lo stesso profitto totale dovresti raddoppiare le vendite. Puoi simulare gli sconti con il calcolatore sconto.
Qual è un buon margine?
Dipende dal settore: la distribuzione alimentare lavora con margini lordi bassi e grandi volumi, software e servizi professionali con margini alti. Il confronto utile è con le aziende simili alla tua.