Come si calcola il prezzo di vendita
Il calcolatore parte dal costo e dal margine che vuoi ottenere sul prezzo di vendita, poi aggiunge l'IVA per il prezzo al pubblico.
Prezzo netto = costo / (1 − margine) · Prezzo al pubblico = prezzo netto × (1 + IVA)
Esempio svolto
Costo 60 €, margine desiderato 30%, IVA 22%: prezzo netto 60 / 0,70 = 85,71 €, prezzo con IVA 104,57 €. Il guadagno per pezzo è 25,71 €, cioè un ricarico del 42,9% sul costo.
L'errore più comune è aggiungere il 30% al costo: 60 + 30% = 78 € dà un margine sul prezzo di appena il 23%.
Cosa includere nel costo
- Prezzo d'acquisto o di produzione del pezzo.
- Trasporto in entrata, dazi e imballaggio.
- Commissioni variabili: marketplace, pagamenti con carta, spedizione gratuita offerta al cliente.
- Non i costi fissi: quelli si coprono con il volume delle vendite, come mostra il calcolo del punto di pareggio.
Prezzi psicologici e arrotondamenti
Una volta calcolato il prezzo minimo, molti negozi lo arrotondano verso una soglia (104,57 € diventa 104,90 o 99,90 €). Conviene verificare con il calcolatore che il margine resti accettabile dopo l'arrotondamento e dopo eventuali sconti, simulabili con il calcolatore sconto.
Domande frequenti
Il prezzo va indicato con o senza IVA?
Ai consumatori finali va sempre comunicato il prezzo IVA inclusa. Tra imprese si usa di solito il prezzo netto "+ IVA". Per l'IVA puoi usare il calcolatore IVA.
Se sono in regime forfettario?
Non applichi l'IVA: imposta l'aliquota a 0. Il prezzo netto coincide con quello finale.